Criteri di esclusione alla donazione

Oggi, il rischio di trasmettere un’infezione con una trasfusione, grazie ai nuovi test di laboratorio, si è molto ridotto, ma è comunque ancora presente.
Il rischio infettivo più temuto per i pazienti trasfusi è quello da HIV (virus responsabile dell’AIDS), da HBV (virus responsabile dell’epatite B), da HCV (virus responsabile dell’epatite C) e da sifilide: ad ogni donazione vengono sempre eseguiti test specifici per queste malattie.

Esiste però il rischio che il donatore doni in un momento in cui la presenza di un agente infettivo non sia rilevabile (periodo d’incubazione, periodo di finestra diagnostica). Questo vale per le epatiti virali e per l’infezione da HIV, ma anche per altre malattie (morbillo, varicella, mononucleosi).

Attualmente i test di laboratorio per la diagnosi di queste malattie sono estremamente sensibili e specifici e consentono di rilevare la presenza del virus nel sangue poco tempo dopo l’infezione. Le nuove tecniche di biologia molecolare, inoltre, possono addirittura ricercare la presenza di frammenti del genoma virale nel sangue.

Il pericolo di trasmettere un’infezione è quindi veramente basso ma, nonostante gli importanti progressi scientifici e tecnologici di questi ultimi anni, non si è ancora annullato. Esiste infatti un piccolo lasso di tempo in cui il virus è presente nell’organismo, ma non è rilevabile dai test di laboratorio: è il cosiddetto periodo di finestra diagnostica.

È pertanto escluso dalla donazione chi abbia nella propria storia personale:
  • assunzione di droghe
  • alcolismo
  • rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive (es. occasionali, promiscui, con persone sconosciute, con più partners,…)
  • epatite o ittero
  • malattie veneree
  • positività per il test della sifilide (TPHA o VDRL)
  • positività per il test AIDS (anti-HIV 1)
  • positività per il test dell’epatite B (HBsAg)
  • positività per il test dell’epatite C (anti-HCV)
  • rapporti sessuali con persone nelle condizioni incluse in questo elenco

Chi effettua la donazione di sangue compie un atto generoso di profondo significato filantropico, pertanto, se solo ha il dubbio di poter creare danno al paziente, deve astenersi dalla donazione.

Il colloquio con il medico è vincolato dal più rigoroso segreto professionale e può aiutare il donatore a chiarire dubbi ed a valutare insieme possibili esposizioni a rischi.

La donazione non comporta alcun rischio di contrarre queste infezioni, poiché per tutte le procedure viene utilizzato materiale sterile che viene eliminato dopo l’uso.

ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE - AVIS COMUNALE STRADELLA- Via Trento, 59 - 27049 Stradella - tel: 0385 246314 - cel: 333-8150128
e-mail: avis-stradella@libero.it - pec: avis-stradella@pec.it - C.F. 93001730188
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